GISELLA ARDIZZONE
 

Hanno detto di lei...

 

 
 

 L’espressività nelle opere di Gisella Ardizzone

 Testo di Giuseppe Mendola
 

  Espressività a preludere quell’identità senz’altro incoraggiante, con buona media di risultati, in un lavoro a testimoniare impegno e vocazione artistica. E’ una realtà che merita di essere raccolta perché puntuale preparazione a farsi spazio nel mondo dell’arte. La scala dei toni è in riscontro agli accordi di equilibrio pittorico e correla gli obblighi rappresentativi al testo a compimento dell’opera da realizzare.
   Gisella Ardizzone assimila esperienze in vasta tematica spaziando dai paesaggi agli ambienti abitativi con opere di assoluto esempio di tenace volontà connessa all’amore per la sua terra in cui sa accogliere la bellezza negli aspetti più significativi di forme e colori.
   La natura espressa nei suoi quadri, è frutto di certezze reali nella vita con eventi che hanno luogo e spazio a far emergere un’espressione dinamica nell’uso della luce ove ogni forma acquista vibrazione luminosa.
   La carica emotiva dell’Ardizzone dà tensione al movimento ideale delle composizioni per testimoniare un progressivo imporsi del figurativo per effetto di metamorfosi cromatiche con particolare richiamo alle asperità di una Sicilia ricca di colori ma con ampi tratti rupestri dell’Etna e nelle vulcaniche isole Eolie.

   "L'arte di Gisella Ardizzone"

   Una magia segreta, quella delle Eolie: magia di rocce dall`anima di fuoco e cenere, in perenne dialogo con l`onda ora azzurra ora corrusca.

E' un fascino, quello delle Eolie, che forse invano ricercheremmo nel tessuto irrequieto degli andirivieni turistici estivi: fascino che affiora nelle ore di viole e madreperle, quando il salino parla di maree e il crepuscolo annuncia le ore vere della notte.

Questa magia segreta, questo fascino fatto di sfumature e rapidi suggerimenti, emergono dal pensoso pennello di Gisella Ardizzone che propone le sue tele intense di significati.

Sono annotazioni rapide dove l'ambiente cede il passo, in maniera quasi inattesa, a simbologie apparentemente strane, quel gruppo di candele su un azzurro scuro, quelle frange contorte calate come un sipario, quelle rocce taglienti nere tagliate dal rosso dal bianco, quelle piante dalle forme inconsuete, forse primordiali... .

Sono le isole, oppure è l'umano riproporsi in sintonia con una natura che attende, avvolta da foschie come da velari?

Questa, forse la prima non un`ultima-domanda : mentre sugli azzurri forti delle tele batte, implacabile, il vento e l'onda mediterranea.

 

Claudia Nazari

   Sensazioni
 

   La sua ricerca mira a ristabilire il contatto spontaneo con la natura, non come momentanea fuga dalla realtà cittadina ma come immersione costante e rigenerante tesa alla ricerca istintiva di quel mana che, anche se sopraffatto dalle conquiste tecnologiche, sopravvive come larva nel profondo delle anime più sensibili.

   Questa situazione primordiale non è certo realizzabile totalmente ma, il suo richiamo crea l’humus da cui traggono vita le sue opere.

   Esse ci restituiscono nella loro semplicità lo stupore primigenio con cui i primi uomini si guardavano intorno consci, stupiti, timorosi e ammirati di tutto ciò in cui vivevano immersi.

   Da ciò prende vita la sua istintiva capacità non solo di cogliere ma anche di trasmettere queste

sensazioni.

 

Rethimno (Creta), 11 aprile 2003
Aldo A.

   “Trasparenze”
   Mostra di pittura di Gisella Ardizzone

  
In questa sua produzione, tutta giocata sui blu, sui rossi, sui grigi, Gisella Ardizzone rappresenta il sentimento anche in un raggio di sole in una particolare formazione di nuvole, in un intersecarsi di ombre e sfumature madreperlacee.
Nell’opera circola un aura, una oggettività estraniante che forma una sorta di intercapedine tra sguardo dello spettatore e manufatto artistico.
   Le figurazioni sono come raccordare ad una visione che nasce dalla sfera dell’ionella dimensione più ampia.
   A guardare le sue tele per la prima volta, si subisce la sensazione di violare una intimità, di entrare in un racconto pittorico rivelatore di pensieri, che intrecciano emozioni ed umori, che si snodano in percorsi evocativi tra ricordo, memoria e reminescenza, riannodati alle trasparenze che solo un effi-cace monocromatismo può dare.
   Le immagini delle Isole Eolie rappresentate da Gisella Ardizzone, anche quando si rifanno alla sfera delle nostre visualizzazioni terrene, sono come improvvisi e misteriosi affioramenti dalla densità nel fondo pittorico.
   L’artista però non suggerisce di godere l’attimo fuggente, ma farne piuttosto un deposito di segni, un nutrimento dello spirito.Così le immagini vengono sottratte alle perfide insidie della ragione e riportate in un'atmosfera che le rende visioni dell'anima secondo un processo di capacità espressiva che si rifà ad una realtà cro-matica che è trascrizione di una inquieta dimensione esistenziale.

Adriano Peritore

“TGS Sicilia”  maggio 2003

Riprese mostra MoMA, intervista

 

“Isole Eolie Quanto Turismo?!” 
dicembre 2005

A cura di Anna Maria Parroco e Franco Vaccina

In copertina: Gisella Ardizzone “Vulcano in blu”

 

 

 

 

 

 

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